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storia
Pipa, il magnaratti di Caporetto L’ho conosciuto ma il suo vero nome lo ignoro. Era un pomeriggio d’agosto a Casa vecchia, in quel di Cremolino, verso la metà degli anni ‘50. Andavo per i tredici quando dalla cameretta al primo piano l’ho sentito chiamare dal cortile: «Scignua Primina». >> Leggi.....
La bici di Bartali contro la barbarie Tra l’autunno del 1943 e la tarda estate del 1944 nelle regioni del centro Italia, con diramazioni in Lombardia, Piemonte e Liguria, operò una vasta rete di attività allo scopo di salvare gli ebrei dalla deportazione. >> Leggi.....
Vittime della vittoria La pace perpetua può essere un sogno utopico probabilmente irrealizzabile. La guerra perpetua è l’incubo dell’eterno ritorno a una tragicità storicamente difficile da arginare. >> Leggi.....
Roma, potenza militare (e multiculturale) Gli anni che vanno dall'inizio del II secolo a.C. alla fine del I secolo a.C. – dal periodo immediatamente successivo alla conclusione della seconda guerra punica fino all'ascesa di Augusto e al passaggio dalla Repubblica all'Impero – sono stati tra i più interessanti e tumultuosi della storia di Roma antica. >> Leggi.....
Vivaldi e gli 80 anni delle leggi razziali Il professor Alberto Gentili ha appena ricevuto una lettera firmata dal Rettore dell’Università, prof. Azzo Azzi (un nome vero, non di fantasia…) Ha per oggetto la decadenza dei liberi docenti di razza ebraica, «con effetto immediato, a partire dall’anno accademico 38.39«. Come lui la riceveranno, in quegli stessi giorni, 207 liberi docenti nelle altre università italiane. >> Leggi.....
La grande regressione Nell’autunno del 2015 Heinrich Geiselberger, dopo gli attentati di Parigi e il dibattito in Germania sull’arrivo di centinaia di migliaia di rifugiati, pensa sia utile fare il punto sulla transizione che il mondo sta vivendo e chiede a 15 intellettuali, per la maggior parte di sinistra, di scrivere un breve saggio. >> Leggi.....
Una lapide per Quinzio e una battuta di Abu Mazen Non accade spesso di trovare targhe e lapidi con poca retorica che rispecchiano fedelmente lo spirito della persona celebrata. Per cui grande è stato il mio stupore quando, in una ventosa e rigida giornata di gennaio ad Alassio (l’inverno morde anche in Liguria, benché i continentali la pensino diversamente), su una facciata del Comune ho letto: «In questa sede civica nacque il 5.V. 1927 / Sergio QUINZIO / pensatore e teologo / visse la sua storia di pensiero e di fede / come espressione ed esperienza reale / della “tenerezza di Dio” / intravista e sofferta nell’ascolto e / nella ricerca appassionata / della sua parola / Nel centenario del palazzo comunale / L’amministrazione e la popolazione / posero il 17 luglio 2004». Chi ha scritto queste parole ha letto le sue opere e ha capito chi era. >> Leggi.....
La strana storia del soldato Schimek «Ora che è morto la patria si gloria di un altro eroe, alla memoria», cantava Faber in anni lontani. Otto Schimek, Vienna, 5 maggio 1925 − Lipiny (Polonia) 14 novembre 1944. >> Leggi.....
ICO LOEWENTHAL, PARTIGIANO, EBREO E «TEDESCO» «Hoch die Haende, bitte», «mani in alto, prego». L’ordine è secco ma educato. Lo dà Enrico Loewenthal, Ico, comandante partigiano diciottenne in Val d’Aosta: i due tedeschi, Ludwig Seiwald e Arthur Wissner, si arrendono senza storie. Siamo nel marzo del 1945. >> Leggi.....
1948: LA GUERRA FREDDA E' APPENA COMINCIATA Già nei due anni successivi alla fine della guerra si era delineata la spaccatura dell'Europa e del mondo in due schieramenti contrapposti. >> Leggi..... Pagina: Indietro 1 2 3 4 5 6 7 Prossima |
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